Mobilitiamoci e organizziamoci per Fermare e prevenire la febbre del pianeta

[New York, 19 – 23 settembre] (English, Français, EspañolQuando come esseri umani prendiamo la febbre, immediatamente ci preoccupiamo e cerchiamo una soluzione. Dopotutto sappiamo che se la nostra temperatura corporea sale di 1.5ºC, fino a 2ºC sopra la temperatura media ci possono essere danni che, per temperature superiori a 4-6ºC, possono arrivare al coma se non addirittura alla morte.

Questo accade quando il pianeta Terra prende la febbre. Negli ultimi 11.000 anni, la temperatura media del nostro pianeta si è aggirata attorno ai 14ºC. Ora l’aumento medio si aggira attorno ad 1ºC. Se non prendiamo misure appropriate adesso per fermare l’aumento della febbre, le previsioni ci dicono che il nostro pianeta è sulla strada di vedere la propria temperatura media aumentare tra i 2ºC e i 6ºC prima della fine del secolo. In tali condizioni, la vita sulla Terra per come la conosciamo potrebbe cambiare drammaticamente.

Non abbiamo alternative se non attivarci subito. E con la giusta azione al tempo giusto. Quando, per esempio, un essere umano ha la febbre è necessario farlo riposare, dargli molti liquidi, prescrivere la giusta medicina e se la febbre continua a crescere portarlo all’ospedale cercando di trovare la vera causa della febbre, che potrebbe variare da una semplice infezione a malattie più rischiose come il cancro.

Le ricette giuste

In caso di febbre planetaria, l giusta ricotta richiede almeno 10 azioni da intraprendere ed applicare.

  1. Prendere impegni immediatamente vincolanti, e non volontari, per contenere l’aumento della temperature planetaria entro i 1.5ºC entro questo secolo, riducendo le emissioni globali di gas climalteranti ad effetto serra a 38 miliardi di tonnellate all’anno entro il 2020.
  2. Lasciare che la Terra riposi rendendo vincolante l’impegno a lasciare più dell’80% delle riserve conosciute di combustibili fossili nel sottosuolo e sotto i fondali marini.
  3. Uscire dalle logiche dell’estrattivismo ponendo blocchi a tutte le nuove esplorazioni e ai nuovi sfruttamenti di petrolio, sabbie bituminose, rocce schistose, carbone, uranio e gas naturale incluse infrastrutture come il gasdotto Keystone XL.
  4. Accelerare lo sviluppo e la transizione alle energie rinnovabili alternative come vento, solare, geotermico e mare con un maggiore controllo e proprietà pubblici e delle comunità.
  5. Promuovere produzione e consumo locale di beni per soddisfare i bisogni fondamentali delle persone ed evitare il trasporto di beni che possono essere prodotti localmente.
  6. Stimolare la transizione da un’agricoltura industrializzata, orientate alle esportazioni per il supermercato globale, a una produzione basata sulle comunità per soddisfare i bisogni alimentari locali nel quadro della sovranità alimentare.
  7. Adottare e applicare strategie rifiuti zero per il riciclo e il conferimento dei rifiuti e l’ammodernamento degli edifici per un minor consumo di energia per il riscaldamento e il raffrescamento.
  8. Migliorare ed espandere il trasporto pubblico per le persone e per le merci all’interno dei centri urbani e tra le città attraverso un efficiente trasporto ferroviario.
  9. Sviluppare nuovi settori dell’economia, progettati per creare nuova occupazione capace di riequilibrare il sistema Terra, come lavori capaci di diminuire le emissioni di gas e di ricostituire gli equilibri del pianeta.
  10. Smantellare le infrastrutture dell’industria di Guerra per ridurre le emissioni generate dall’economia di guerra e riallocare i budget di Guerra per promuovere un vero futuro di pace.

Le ricette sbagliate

Nello stesso tempo, dobbiamo essere consapevoli che non tutte le azioni sono appropriate e che alcune iniziative possono peggiorare la situazione. La nostra sfida maggiore è legata all’attività delle grandi multinazionali che sussumono l’agenda climatica per sviluppare nuove opportunità di affari per avvantaggiarsi della crisi. In risposta, dobbiamo lanciare un messaggio forte e chiaro alle grandi imprese: “Stop allo sfruttamento della tragedia del cambiamento climatico”.

Più specificamente, dobbiamo resistere alla soluzione del “capitale riverniciato di verde”, rifiutando le seguenti politiche, misure e strategie:

  • La mercificazione, finanziarizzazione e privatizzazione delle funzioni della natura attraverso la promozione di una falsa “agenda dell’economia verde”, che pone un prezzo alla natura e crea nuovi mercati di prodotti derivati che non faranno altro che aumentare le ineguaglianze e velocizzar la distruzione della natura. Ciò significa dire No al REDD (Reducing Emissions from Deforestation and forest Degradation). No alla Climate Smart Agriculture, al Blue Carbon e alla compensazione della biodiversità, tutti meccanismi progettati per creare nuove opportunità di profitto per le multinazionali.
  • Soluzioni tecnologiche come il geo-engineering, gli organismi transgenici, gli agrocarburanti, la bioenergia industrial, la biologia sintetica, le nanotecnologie, il fracking, i progetti nucleari, la produzione di energie con la termovalorizzazione ed altro.
  • Progetti non necessari di megainfrastrutture che non portano benefici alla popolazione e sono produttori netti di gas climalteranti, come le mega dighe, le grandi autostrade, gli stadi per I campionati mondiali e altro.
  • I regimi di libero scambio e di investimento che promuovono il commercio per favorire I profitti tagliando posti di lavoro locali, distruggendo la natura e riducendo sostanzialmente la capacità dei Paesi di definire le loro priorità economiche, sociali e ambientali.

Cure preventive

Infine, dobbiamo andare oltre la semplice identificazione delle ricette giuste e sbagliate, dando un nome alla sindrome che causa e alimenta la febbre del pianeta. Senza questo passo, la febbre continuerà a tornare in modi sempre più aggressivi. Dobbiamo tagliare le radici della malattia per superare la tempesta.

Gli scienziati, mentre studiavano l’andamento delle emissioni ed il loro improvviso incremento nell’ultimo secolo, hanno tracciato chiaramente il problema dell’aumento dei gas a effetto serra, facendolo risalire alla rivoluzione industriale di 250 anni fa. A partire da questa analisi, è chiaro che il modello industriale basato su un aumento delle estrazioni e del produttivismo per il profitto per pochi è la prima causa del problema. Dobbiamo sostituire il capitalismo con un novo sistema capace di trovare armonia tra esseri umani e natura e non un modello di crescita infinita che il sistema capitalista promuove per creare sempre maggiori profitti. Vogliamo un sistema che sappia unire il cambiamento climatico e i diritti umani e che sia capace di tutelare le comunità più vulnerabili come i migranti, e che riconosca I diritti dei popoli indigeni..

La Madre Terra e le sue risorse naturali non sono in grado di sostenere i livelli di consumo e di produzione della società moderna, industrializzata e globalizzata. Vogliamo un nuovo sistema che soddisfi i bisogni della maggioranza e non di pochi privilegiati. Per andare in questa direzione, vogliamo una redistribuzione della ricchezza che adesso è controllata dall’1% della popolazione del pianeta. A sua volta, questo richiede una nuova definizione di benessere e di prosperità per tutti gli esseri viventi del pianeta nel rispetto dei limiti e nel riconoscimento dei diritti della Madre Terra e della Natura.

Per questo ci organizzeremo e ci mobiliteremo a settembre a New York e in altri Paesi del mondo per spingere verso un processo di trasformazione che possa affrontare le cause strutturali che stanno portando alla crisi climatica.

Firme iniziali

Alternatives International
ATTAC – France
Coordinadora Latinoamericana de Organizaciones del Campo – La Via Campesina (CLOC-LVC)
Corporate Europe Observatory
Ecologistas en Acción
ETC Group
Fairwatch – Italy
Focus on the Global South
Fundación Solón – Bolivia
Global Campaign to Dismantle Corporate Power and end TNCs’ impunity
Global Forest Coalition 
Grassroots Global Justice Alliance
Health of Mother Earth Foundation (HOMEF) – Nigeria
Indigenous Environmental Network
La Via Campesina
Migrants Rights International
No-REDD Africa Network
OilWatch International
Polaris Institute – Canada
SENTRO – Philippines
Thai Climate Justice Working Group (TCJ)
Transnational Institute
 
ENDORSING ORGANIZATIONS

 
Acção Académica para o Desenvolvimento das Comunidades Rurais (ADECRU), Mozambique
Action Jeunesse pour le Développement (AJED-Congo)
ActionAid
Adéquations, France
ADENY, France
AFRICANDO, Gran Canaria, España
Aitec-IPAM, France
Alianza politica sector de mujeres, Guatemala
Alliance for Democracy, US
Alofa, Tuvalu
Alter Equo
Alternative Information and Development Centre (AIDC), South Africa
Alyansa Tigil Mina (Alliance Against Mining) – Philippines
Amigos da Terra Brasil – FoE Brazil
Amigos de la Tierra América Latina y el Caribe (ATALC)
Amigos de la Tierra – FoE Spain
Amigu di Tera – FoE Curaçao
Amis de la Confédération Paysanne Alsace
Amis de la Terre France
Aniban ng mga Manggagawa sa Agrikultura (AMA) – Pilipinas
Aprilia in Movimento
Asamblea Nacional de Afectados Ambientales, México
Asamblea Permanente del Comahue por el Agua (A.P.C.A.) de Neuquén, Argentina
Assembly of the Poor, Thailand
Asian Pacific Environmental Network
Asia-Pacific Solidarity Coalition (APSOC)
Asociación Argentina de Abogados Ambientalistas (AAdeAA)
Asociación aurora vivar, Peru
Asociación Catalana para el Agua y el Ambiente (ASCA), Catalunya, Spain
Asociación Civil Árbol de Pie, Bariloche – Argentina
Asociación de Pobladores del Departamento de La Paz (ASPODEPAZ)
Asociación humanidad libre, Peru
Asociación Indígena Ambiental – AIA
Asociación Regional Centroamericana para el Agua y el Ambiente (ARCA), Costa Rica
Association For Promotion Sustainable Development Hisar India
Association pour la Protection de l’Environnement et le Développement Durable de Bizerte – APEDDUB
Association of Human Rights Defenders and Promoters (HRDP)
Association pour la défense des droits de l’eau et de l’assainissement, Sénégal
Associazione Marco Mascagna
Athens SAVEGREEKWATER, Greece
ATTAC Argentina
ATTAC Austria
ATTAC/CADTM Maroc
ATTAC Germany
ATTAC Hellas
ATTAC Ireland
ATTAC Italia
ATTAC Japan
ATTAC Poland
ATTAC Spain
ATTAC Togo
Bangladesh Agricultural Farm Labour Federation (BAFLF)
Beyond Copenhagen Collective, India
Bharat Jan Vigyan Jatha (India peoples science campaign), India
Biofuelwatch, UK/US
Biowatch South Africa
Bizi! – Pays Basque
Border Agricultural Workers Project
Brigada Cimarrona Sebastian Lemba, Republica Dominicana
Campaign for a Life of Dignity for All (KAMP)
Campaign for Peace and Democracy
Campaña de Afectados por Repsol- Repsolmata, Catalunya
CEEweb for Biodiversity
CENSAT agua viva – FoE Colombia
Centro de Estudios para la Gobernabilidad y Democracia – CEGODEM
Centre for alternative technology, UK
Centre for Civil Society, Durban, South Africa
Center for Earth Energy & Democracy, US
Center for Encounter and active Non-Violence, Austria
Centre for National-Democracy Studies, Indonesia
Centre for 21st Century Issues (C21st), Nigeria
Cercle Modesto Cugnolio, Italia
CESTA – FoE El Salvador
CETRI – Centre tricontinental
Climate and Capitalism, Canada
Climate Justice Alliance (US)
Coal-free central luzon movement, Philippines
Coalition nationale Malgache pour l’Education Pour Tous – CONAMEPT
Coalition pour la Protection du Patrimoine Génétique Africain (COPAGEN)
COECOCEIBA – FoE Costa Rica
Col·lectiu RETS, Catalunya, Spain
Colectivo VientoSur, Chile
Collectif 07 Stop aux Gaz et Huiles de Schiste, France
Collectif citoyen les Engraineurs, France
Collectif pour le triangle de Gonesse, France
Collectif Stop aux Hydrocarbures extrêmes (38), France
Comitato Abruzzese per la Difesa dei Beni Comuni, Italie
Comité de Derechos Humanos de Base de Chiapas Digna Ochoa, Chiapas, México
Comité pour les droits humains en Amérique latine, Canada
Common Frontiers
Confédération paysanne, France
Conseil pour la Terre des Ancêtres, Democratic Republic of the Congo
Consejo de Defensa de la Patagonia, Chile
Cooperativa de Producción, Trabajo y Servicios Múltiples La Union Integral (COOPUNINTE), República Dominicana
Coordination Climat et Justice Sociale de Genève, Suisse
Critical Information Collective
Culture and Ecology (ICE)-Kenya
Democracy Center, Bolivia
DIÁLOGO 2000 – JUBILEO SUR ARGENTINA
Dichiariamo Illegale la Povertà’ (DIP), Italy
Dimensioni Diverse – Milano
Diverse Voices and Action for Equality, Fiji
Earth Law Center, US
East Africa Climate Change Network
ECA Watch – Austria
Echoes of Silence, United Kingdom
Ecohermanas
EcoNexus
Ecos del Silencio Nicaragua
Ecomujer Germany, Germany
Ecuador decide
Ecumenical Advocacy Network, Philippines
Effet de serre toi-même, France
Emmaüs International
End Ecocide on Earth
Environmental Justice League of Rhode Island, US
Environmental Rights Action/Friends of the Earth Nigeria
Earth in Brackets
Farmworker Association of Florida, US
Fédération Artisans du Monde, France
Federación de Estudiantes del Perú
Federación nacional de Trabajadores del Agua Potable y Alcantarillado del Perú – FENTAP
Finance & Trade Watch
FÍS NUA, Ireland
Foro Ciudadano de Participación – FOCO, Argentina
Fondation Sciences Citoyennes, France
Food First/Institute for Food and Development Policy
Foreste per Sempre, Italia
Fórum Mudanças Climáticas e Justiça Social, Brasil
Forum per i bieni comuni e l’economia solidale del Friuli Venezia Giulia – Italy
Forum Solidarida Peru
France Libertés – la Fondation Danielle Mitterrand, France
Franciscans International
Frente Nacional de Resistencia Popular de Honduras
Frente nacional por la vida y soberanía (FRENVIDAS), Peru
Freshwater Action Network (FAN)
Freshwater Action Network America del Sur (FANAS)
Freshwater Action Network – Central America (FANCA)
Freshwater Action Network – Mexico (FANMex)
Freshwater Action Network South Asia (FANSA)
Fresh Eyes – People to People Travel, UK
Friche En Ville, France
Friends of the Earth England, Wales and Northern Ireland
Friends of the Earth Malta
Friends of the Earth Sierra Leone
Friends of the Earth Sweden
Fundación Mundubat, España
Garjan.org, Nepal
Générations Futur, France
Global Alliance for the Rights of Nature
Global Exchange
Globalization Watch Hiroshima, Japan
Global Justice Ecology Project, US
Global Social Justice – Belgium
GRAIN
Green Cross France et Territoires
GroundWork, Friends of the Earth, South Africa
Grupo Carta de Belém – Brasil
Gruppo d’Acquisto Solidale Il Melograno Associazione di Siena (GAS)
Grupo de Estudios Ambientales (GEA), Mexique
Grupo de Solidaridad-Arenal (GRUDESA) – NICARAGUA
Grupo de Trabajo de Cambio Climático y Justicia (GTCCJ) de Bolivia
Human Rights Ambassador for Salem-News.com, UK
Humanitarian Group for Social Development (HGSD), Lebanon
ICCA Consortium
IDEASforus Togo
ILLA centro de educación y comunicación, Peru
Initiatives for International Dialogue (IID)
Institut Européen de Recherche sur la Politique de l’Eau (IERPE)
Institute for Agriculture and Trade Policy
Institute for Policy Studies, Climate Policy Program, US
Instituto de Estudios sobre Desarrollo y Cooperación Internacional del País Vasco
Insurrectas Autónomas, Honduras
International Institute of Climate Action and Theory
International Network on Migration and Development
IRPAD/Afrique, Bamako (MALI)
Jóvenes Ante la Emergencia Nacional, México
Jubileo Sur/Américas
Jubilee South Asia Pacific Movement on Debt and Development (JSAPMDD)
Justiça Ambiental – FoE Mozambique
Justicia Climatica, Republica Dominicana
Kalpavriksh – Environment Action Group, India
Keep Ireland Fracking Free, Ireland
KFEM (Korea Federation for Environmental Movement) – FoE Korea
Kilusang Maralita sa Kanayunan (KILOS KA), Philippines
KRuHA (people’s coalition for the right to water), Indonesia
La Belle Cause
La Nature en Ville, France
Landless Peoples Movement South Africa
Ligue Internationale des Femmes pour la Paix et la Liberté
LILAK – Purple Action for Indigenous Women’s Rights, Philippines
Maison de la Nature et de l’Environnement “la Porcherie” (MNE.P), Democratic Republic of the Congo
Marcha mundial de las mujeres, Peru
Marcha mundial de las mujeres macro region norte
Maudesco – FoE Mauritius
Medical Mission Sisters, US
Medio Ambiente y Sociedad, Mexico
MELCA, Ethiopia
Mindanao Peoples’ Peace Movement (MPPM), Philippines
Mindanao Peaceweavers (MPW), Philippines
Migrant Rights Council of Nepal
Mother Earth Action Co-operative Ltd, Canada
Mouvement de la Paix, France
Mouvement pour une Alternative Non-violente
Mouvement Utopia, France
Movement Generation, US
Movement no coke high lazio
Movimiento de Liberación Nacional, México
Movimiento Madre Tierra – Amigos de la Tierra Honduras
Movimiento Migrante Mesoameriano
Movimiento por il lavoro i diritti l’ambiente
MST-Italia
Mujeres de negro contra la guerra, Spain
Mujeres para el dialogo, Mexico
Natural Bonder, South Africa
Nepalese youth for Climate Action (NYCA)
NOAH – Friends of the Earth Denmark
Northwest Bronx Community & Clergy Coalition, US
Noviciado franciscano de la provincia de San Pabl Apostol, Colombia
No Vox International
Nuclear-free bataan movement, Philippines
Observatorio de Multinacionales en América Latina – Asociación Paz con Dignidad
Oceanium Togo
Oltre La Crescita, Italy
Oregina di Genova, Italy
Osmonde XXI, France
Otros Mundos Chiapas – Amigos de la Tierra México
Pachamama Alliance, US
Pakistan rural workers social welfare organization (PRWSWO)
Pambasang Koalisyon ng Kababaihan sa Kanayunan – National Rural Women Coalition – Philippines
PAPDA – Haiti
Philippine Movement for Climate Justice (PMCJ)
Philippine Rural Reconstruction Movement (PRRM)
Plataforma Boliviana Frente al Cambio Climatico
Plataforma Interamericana de Derechos Humanos, Democracia y Desarrollo (PIDHDD)
Plataforma Rural, Spain
Policy Alert, Nigeria
Programa de Extensión “Por una nueva economía, humana y sustentable” de la carrera de Comunicación Social de la UNER, Argentina
Programa FEES del CLAI
Public Services Labor Independent Confederation (PSLINK) Philippines
Quaker Earthcare Witness, US
Rebrip, Brasil
Red de Cooperacion Amazonica – REDCAM
Red de Coordinación en Biodiversidad, Costa Rica
Red educacion popular entre mujeres (REPEM)
Red Latinoamericana de Mujeres Transformando la Economía (REMTE)
Redes – Amigos de la Tierra Uruguay
Red nacional genero y economia, Mexico
Réseau international CADTM
Réseau Femmes Rurales
Réseau Féministe « Ruptures »
Réseau International Enda Tiers Monde
Rete Clima
Rettet den Regenwald, Germany
RIM Youth Climate Movement
Robin des Toits, France
Rural Coalition, US
Sanctuary Asia, India
Serve – Net (Service Education Research Volunteers and pro-Environment Network)
SERR – Servicios Ecumenicos para Reconcilacion y Reconstruccion
Share The World’s Resources, UK
Siembra, Mexico
Sobrevivencia/Friends of the Earth-Paraguay
Social Movements for an Alternative Asia (SMAA)
Sociedad Civil Amigos del Viento Meteorología Ambiente Desarrollo, Uruguay
Sociedade Sinhá Laurinha – Slau, Brazil
SOLdePaz.Pachakuti, Asturias, Spain
Solidaires – France
South Durban Community Environmental Alliance, Durban, South Africa
Stop Fessenheim, France
Stop nucléaire Besançon, France
Stop gaz de schiste Anduze (30), France
SUMPAY Mindanao, Philippines
Support for Women in Agriculture and Environment (SWAGEN), Uganda
Syndicat Autonome des Travailleurs de la Sénégalaise des Eaux (SAT-SDE)
Swarna Hansa Foundation, Sri Lanka
System Change not Climate Change, Canada & US
Taca Agir pour le climat
Terra Nuova
Thai Poor Act, Thailand
The Corner House
The International Grail Movement
The Woodlandleague, Ireland
Third World Health Aid, Belgium
Timberwatch Coalition
Touche pas à mon schiste, France
TripleA Marbella, Spain
Uganda Coalition for Sustainable Development
Umphilo waManzi, South Africa
Union des associations pour la création d’un PARC NATUREL RÉGIONAL La BRIE et les deux MORIN
Université Nomade, France
Urgenci Community Supported Agriculture network Europe
Virage-énergie Nord-Pas-de-Calais, France
VOICE, Bangladesh
Vrouwenraad, Belgium
WARBE, Bangladesh
WomanHealth Philippines
World March of Women
World March of Women – Philippines
World Rural Forum
Youth Action, Nepal
Young Environment Leaders League (YELL), Philippines
Young Leaders Initiative – CAR, Philippines
Young People We Care – YPWC, Ghana
Women’s International League for Peace and Freedom – WILPF US
World Rainforest Movement
 
ADHERING POLITICAL ORGANIZATIONS
 
Mouvement des objecteurs de croissance MOC
EELV Les Jalles 33160 Saint Médard en Jalles
Europe Ecologie les Verts des Landes
l’Altra Europa con Tsipras – Comitato di Padova
Comitato saronnese “L’Altra Europa con Tsipras”
Jeunes Verts Togo
The Brooklyn Greens/Green Party of NY
Labor Party-Philippines

7 comments

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